Veniamo da lontano, stessa sorte, un solo cuore vecchia FIAMMA che non muore………….” 

"E' la miseria che popola gli ospedali, le prigioni....basta con la metafisica del dovere che ha curvato l'uomo al prete, al padrone,alla legge..prima dell'alfabeto, il pane, il pane buono su tutte le tavole"
"..dà il pane e l'alfabeto, lotta di classe in Opera Omnia p.311, BM.21/01/1919."
Queste riflessioni sono state scritte in un periodo molto simile a quello che la nostra cd civiltà moderna sta vivendo.
Mai, come questo momento attuale vi è la conferma che, la teoria dei corsi e dei ricorsi storici, sia vera.  Ai primi del secolo scorso, era chiaro che, lo Stato liberale, propugnatore della proprietà privata, dell’iniziativa individuale, della libera concorrenza, era sfociato nella completa assenza di regole, realizzando una Società nella quale la gran parte del capitale veniva accumulato nelle mani di pochi, col conseguente squilibrio fra il capitale ed il lavoro e, l’inevitabile sfruttamento dell’uomo sull’uomo.  La soluzione a questi problemi passò attraverso: l’ordinamento sindacale corporativo che, avrebbe potuto arginare lo squilibrio tra capitale ed uomo, e alla creazione di un ben definito progetto statale per l’ottimizzazione della produzione nazionale.  L’Idea rivoluzionaria, portata avanti da alcuni uomini, di varia ispirazione politica, era di sostituire al liberismo che permetteva lo sviluppo delle individualità in ogni settore, pericolosamente anche in quello economico, un sistema più equo, disciplinato dalle leggi dello Stato che limitassero gli egoismi umani. In tal modo, si sarebbero potute sminuire le disparità sociali ed economiche all’interno della società e, porre fine, alla miseria della maggioranza della popolazione. Ora come allora, la democrazia è entrata in difficoltà!  Ora come allora, c’è bisogno di una soluzione alternativa.  Ora come allora, la concezione dello Stato liberale ha, ancora una volta, fallito! Ora come allora, serve, riequilibrare le disparità sociali, assegnando ad uno Stato forte il ruolo di coordinatore di ogni rapporto economico che si realizza entro i propri confini. 

 Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore è l’unico partito erede e cultore di quella IDEA rivoluzionaria per l’epoca e, mai come oggi, per la nostra epoca. 

CHI SIAMO

Il 27 gennaio 1995 a Fiuggi, dopo 48 anni di storia, gloriosa, il segretario nazionale dell’epoca del Movimento Sociale Italiano, decise che “non poteva essere l’erede” del partito della Fiamma nato il 26 dicembre 1946 e, pertanto abbandonò i principi ispiratori dell’IDEA rivoluzionaria di lotta allo Stato Liberale, indossando il doppiopetto grigio del potere, tanto lottato ed avversato dai nostri principi. Nella totale conversione ed abiura dei nostri ideali, il segretario nazionale dell’epoca, trasformò il glorioso MSI in un partito asservito. Nella speranza di divenire “appetibile all’elettorato moderato”, l’ex segretario del MSI, iniziò a parlare di “liberismo economico e di “superamento del fascismo”. In tale ottica, addirittura, l’ex segretario del MSI, sciolse il partito che, confluì nel pentolone liberista. In occasione delle elezioni del 24 maggio 2014, alcuni ex componenti del partito asservito, coloro che, a Fiuggi, dichiararono di non poter essere gli eredi di Fiamma, diedero vita ad un nuovo soggetto politico. Il resto è storia! 

MA NON LA NOSTRA STORIA !!

Il 27 gennaio 1995, alcuni uomini del glorioso MSI di fronte alla decisione presa dall’allora segretario nazionale di “abiurare” all’IDEA rivoluzionaria, dopo un primo momento di profondo sconcerto, decisero di proseguire in tutto e per tutto nei principi ispiratori del Movimento Sociale Italiano. Il 3 marzo 1995, forti e ricchi del bagaglio politico ed umano del MSI, decisero, quindi, di proseguire nell’azione politica a difesa dei diritti dei cittadini italiani.  Il MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE è il partito degli Italiani e come tale ha il compito e lo scopo di difenderne e salvaguardarne gli interessi identitari, sociali ed economici , promuovendo il futuro e la crescita della Nazione. Siamo convinti, infatti che, i nostri principi fondanti, possano costituire e concretizzare quella Rivoluzione sociale che, purtroppo, ebbe a non sfociare in un vero progetto di Stato. Partendo quindi dalle nostre profonde radici e nel rispetto di queste, ci proiettiamo nel futuro, dobbiamo!  ANDANDO OLTRE ….. oltre le vecchie connotazioni, OLTRE la destra e la sinistra, verso uno Stato forte ed etico….….... 

PRINCIPI ISPIRATORI
-Identità nazionale e consolidamento della comunità nazionale
-Politiche a sostegno della famiglia
-Tutela delle fasce più deboli dai minori , ai giovani, agli anziani
-Sovranità politica e monetaria 
-Centralità della difesa dell’ambiente
-Unione Europea intesa come unione di comunanza di tradizione e cultura.
-Contrasto all’immigrazione clandestina, valorizzazione e sostegno economico e politico delle popolazioni non comunitarie e rimpatri “veritieri”.
-Riforma della giustizia, celerità e rigorosa applicazione delle normative con limitazione all’autonomia discrezionale dei giudici, responsabilità personale diretta dei magistrati nell’esercizio delle loro funzioni.
-Equità fiscale
-Introduzione della scala mobile 
-Ripristino del Ministero del turismo, ed incentivi alla valorizzazione dei beni culturali ed artistici.
Movimento Sociale Fiamma Tricolore Lazio

 

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